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Le luminarie di Scorrano al TG5

Scorrano quasi come Las Vegas. Chi si fosse trovato per caso ad attraversare, di notte, in questi giorni, il piccolo paesino del Salento, alle porte di Maglie, di certo avrà pensato di stare sognando.

Per tutto il periodo natalizio, in vero, il centro di Scorrano è stato illuminato a festa da mezzo milione di lampadine, in un tripudio di luci, colori ed effetti visivi degni della famosa città del gioco d’azzardo. Entrando a Scorrano ad ammirare i tre chilometri della via principale addobbati dalle famose luminarie, la prima impressione, infatti, è proprio quella di essere catapultati in una via di Las Vegas.

Non stiamo affatto esagerando. Le luminarie di Scorrano da diversi anni sono un fenomeno la cui fama si sta affermando sempre più, tanto che il piccolo paesino è ormai noto come la capitale mondiale delle luminarie. E anche quest’anno il TG5 gli ha dedicato un ampio servizio per testimoniare un evento spettacolare davvero unico nel suo genere. Non si tratta, infatti, di semplici luci natalizie, quali siamo abituati a vedere nelle strade di quasi ogni città. Ovvero le classiche stelle comete, i festoni illuminati, più o meno riccamente, con lucine che si spengono e si accendono per rallegrare le vie cittadine.

Le luminarie di Scorrano sono dei veri capolavori di arte e tecnica, sculture di luce, dietro alle quali si nasconde un attento e complesso lavoro scenografico e di coreografia. Sono aeree architetture suggestive e magiche. Installazioni alte anche fino a 20 metri, con forme tridimensionali di ogni tipo: sferiche, a piramide, cubiche, etc., per contenere ciascuna migliaia di lampadine, da 20mila a 100mila, secondo il disegno e la fantasia degli autori. Ma non finisce qui.

Le luci possono rimanere accese fisse o comandate, con l’ausilio di una colonna sonora, per dare vita a uno spettacolo vero e proprio. Quello stesso che ogni anno, durante la festa di Santa Domenica a luglio, fa accorrere migliaia di persone da ogni parte della Puglia e anche del mondo. Ma per la prima volta, quest’anno a Natale, è stato concesso il bis!