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Il Salento e i suoi alberi da leggenda

Nell’immaginario comune, la Puglia è caratterizzata da paesaggi variegati, dove la natura è rigogliosa e i campi coltivati arrivano fino a lambire le rive del mare. La vegetazione, di tipo mediterraneo, è per lo più caratterizzata da ulivi, ma questi non sono gli unici alberi che si trovano in Salento. Piante dalle forme colossali o dall’aspetto stravagante legate a tradizioni e leggende locali rivestono una grande importanza nell’immaginario collettivo.

Alberi locali dalla veneranda età

Tra le piante più caratteristiche e dalla vita centenaria c’è la quercia virgiliana, situata a Taurisano. L’albero è colossale e ombreggia i tetti delle case situate lungo i due lati della stretta stradina. E’ un esemplare che ha circa 450 anni, dalle dimensioni impressionanti: il suo tronco è talmente ampio che sono necessarie tre persone per poterlo abbracciare completamente. È una specie autoctona, antico testimone del periodo in cui il paesaggio era caratterizzato da folte foreste di querce e lecci, zone dove la flora e la fauna conviveva con l’uomo. A Tricase è possibile ammirare una quercia vallonea che svetta gigantesca e isolata all’interno del Parco Regionale della Costa Idruntina. Si tratta di una specie che vanta oltre 850 anni e che rappresenta un unicum in Italia. Questa quercia è tipica della zona della ex Jugoslavia. Secondo la tradizione, la pianta fu portata nel Bel Paese da un gruppo di monaci italo-greci che utilizzavano le ghiande e il tannino contenuto all’interno del loro cappuccio per conciare le pelli e renderle più pregiate. Alcuni storici pensano invece che sia una pianta indigena, germogliata e attecchita per merito delle condizioni climatiche favorevoli. Resta il fatto che sia un albero dalla bellezza unica, difficilmente inquadrabile in un unico scatto fotografico, i cui rami si intrecciano formando degli intricati decori.

Dal Salento al Brasile

Tra gli alberi più alti della regione vi è senza dubbio quello di Lizzanello, posto in contrada Pisignano. Si tratta di un leccio dalle dimensioni colossali, che raggiunge circa i 23 metri di altezza e la cui chioma ad ombrello supera i 27 metri di diametro, riuscendo ad ombreggiare una zona molto vasta. Il Salento riserva spettacolari sorprese e tra gli alberi leggendari della zona ci sono anche specie provenienti da oltreoceano. A Lecce, nei pressi del castello edificato da Carlo V, si trova un enorme albero con il fusto doppio e irregolare, tipico del Brasile. A causa della sua stazza e del suo carattere esotico viene denominato dalla popolazione locale come ‘baobab‘, ma in realtà si tratta di una phitolacca dioica dalla chioma ampia e immediatamente scorgibile dai dintorni del centro città. Nonostante la sua giovane età, in quanto conta appena 150 anni, è un albero colossale ormai simbolo del villaggio e resistente allo smog e al trambusto della vita moderna.

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